Il Napoli nel cuore

La gloriosa storia del Napoli ebbe inizio nel 1926 con la fondazione da parte di G. Ascarelli. Da allora il Napoli ha scritto pagine importanti e vinto trofei e titoli. Fino al 1987 il Napoli aveva collezionato diverse posizioni di calssifica prestigiose, e in alcune circostanze sfiorato il Tricolore, sfumato un pò per sfortuna un pò per situazioni avverse. Il Napoli fino all'avvento del Pibe de Oro (Diego Armando Maradona) aveva vinto 1 Mitropa Cup e 2 Coppe Italia, collezionato 4 secondi posto e buoni campionati, e con qualche retrocessione in serie cadetta. Nella storia hanno militato in azzurro campioni di elevata caratura, tra cui Antonio Vojak (miglior relaizzatore di sempre), Attila Sallustro, Han Jeppson, Luis Vinicio, Pesaola, Antonio Juliano, Omar Sivori, Josè Altafini, Rud Krol, Ramon Diaz, Daniel Bertoni, Dirceu e tanti altri. Fino all'avvento del più grande di sempre il Napoli ha onorato la maglia e la città, scrivendo pagine indelebili per la storia del calcio. Nel 1984 Antonio Juliano (Dirigente del Napoli di Corrado Ferlaino), con un operazione lampo riesce ad acquistare dal Barcellona la stella astro nascente D.A.Maradona. Il Napoli colleziona un 8° e un 3° posto nei 2 anni successivi e vince lo scudetto nel 1986/87, il primo della storia, disputando un campionato formidabile, conclusosi con il pareggio con la Fiorentina per 1 - 1 con gol di Carnevale e R. Baggio.
 
Nell'anno successivo il Napoli riesce a perdere uno scudetto già vinto (il secondo consecutivo). Nelle ultime 5 giornate il Napoli ha un vantaggio sul Milan di Arrigo Sacchi di ben 4 punti. Perde a Torino vs la Juve 1 - 3 e pareggia 1 - 1 a Verona. Si presenta allo scontro diretto al San Paolo con un solo punto di vantaggio. Perde 2 - 3, disputando la partita più brutta del campionato, in modo insiegabile e misterioso. Forse perchè stanchi, o perchè alcuni giocatori remavano vs l'allenatore Ottavio Bianchi, o altra motivazione o spiegazione che a tutt'oggi non riusciamo a decifrare. L'anno successivo colleziona un altro 2° posto (47 punti) alle spalle dell'Inter (58 punti) dei record di Trapattoni e Matthaus. Nel 1989/90 arriva il 2° Tricolore dopo un appassionante sfida con il Milan, decisa all'ultima giornata con la vittoria vs la Lazio per 1 - 0, gol di Baroni di testa. Il Milan perderà testa e partita nella "Fatal Verona" 2-1, con a carico 3 espulsioni.  

Oltre ai 2 Tricolori il Napoli conquista la prima coppa Uefa della storia, disputando un torneo formidabile eliminando il Bordeaux agli ottavi di finale (0-1 0-0), la Juventus ai quarti (0-2 3-0)e il Bayern Monaco in semifinale(2-0 2-2), prima di battere lo Stoccarda in Finale (2-1 3-3).

Andiamo per ordine: Il Napoli calcio prima dell'avvento del più grande giocatore di sempre ossia Diego Armando Maradona pur disputando diversi campionati di serie A (alcuni in serie B) non aveva mai lasciato un impronta indelebile nel calcio Italiano. Infatti nella bacheca si contavano 2 Coppe Italia e una Coppa delle Fiere. Nulla toglie che il tricolore era stato sfiorato in diverse circostanze, e solo per avversita, un pò per sfortuna e un pò per i cosiddetti poteri forti, che la società azzurra non vinse mai uno scudetto. Nella storia del Napoli oltre al Pibe de Oro ci sono stati grandissimi giocatori, che hanno scritto pagine memorabili della storia del calcio Italiano. Vojak, Sallustro,Jeppson,Pesaola,Juliano,Altafini,Sivori,Savoldi sono stati tra i tanti che hanno appassionato intere generazioni Napoletane, e con i loro gol entusiasmato e deliziato la platea. Nel 1984 sbarca a Napoli, proveniente dal Barcellona Maradona. A luglio fa caldo, ma sugli spalti ci sono 60.000 spettatori pronti ad accogliere il loro idolo. E' amore a prima vista! Un amore eterno!
 
Pur ingaggiando il migliore di tutti, il Napoli ha una squadra mediocre e stenta a decollare. Nel 1984 parte malissimo, e nel girone di andata è in fondo alla classifica. Nel ritorno effettua un recupero incredibile e si piazza all'ottavo posto. In quell'anno (1984) il tricolore viene vinto per la prima volta nella storia dal Verona di Osvaldo Bagnoli. Nel 1985/86 il Napoli è maturo e sfiora il tricolore piazzandosi al 3° posto, dietro alla Roma (che perde il tricolore all'ultima giornata) e alla Juventus. Il 1987 è l'anno del tricolore. 10 maggio 1987, stadio San Paolo, spettatori 82.000 circa, Napoli - Fiorentina 1 - 1, gol di Carnevale e Roberto Baggio. IL NAPOLI E' CAMPIONE D'ITALIA

Secondo lo studio di alcuni giornalisti di spicco del mondo del calcio, tra cui Giorgio Tosatti e Gianni Brera, la migliore squadra del Napoli di sempre è stata quella del 1987/88, classificatasi seconda alle spalle del Milan (non considerate le ultime 5 giornate di campionato per ovvi motivi). Per tecnica, per giocatori e per gioco, nonche per i risultati ottenuti fino alla quint'ultima di campionato. La migliore formazione del Napoli dal 1926 ad oggi è la seguente: Zoff tra i pali, Bruscolotti, Krol, Cruz e Francini i difensori, Alemao, Juliano,Sivori e Jeppson i centrocampisti, Maradona e Careca gli attaccanti; in panchina Luciano Castellini, Ferrara, Renica, Savoldi, Vojak, Sallustro. Il Napoli ha sempre avuto grandi giocatori, ma non una grande società. E' doveroso ricordare Achille Lauro per la sua tenacia e la sua caparbia, ma nulla di più. Storia recente quella di Corrado Ferlaino (Presidente del Napoli per oltre 30'anni) che nonostante il brusco finale, con debiti e insolvenze, è stato senza dubbio il migliore di tutti. Non solo perchè ha contribuito alla vincita di 2 scudetti, una Coppa Uefa, 1 Supercoppa Italia, 3 secondi posti etc.., ma perchè di calcio ne masticava tanto. Era un garnde intenditore, e nel palazzo sapeva farsi rispettare. Un appassionato vero, sempre al bordo del campo, è l'unico Presidente capace di portare a Napoli il più grande calciatore di sempre. L'attuale Presidente Aurelio De Laurentiis, è anch'egli un grande appassionato, ma nulla di più lontano dall'Ingegnere Corrado Ferlaino. I grandi nomi e i grandi giocatori sembrano pure utopie, ma in compenso fa quadrare i bilanci e punta sui giovani. Per il momento grande passione, grande impegno ma nulla di concreto. Speriamo bene per il futuro.


















Il resto è storia recente
Il Napoli fallisce ingiustamente con le gestioni di Gallo, Corbelli e Ferlaino, per finire a Toto Naldi.
Il Napoli di Toto Naldi, Imprenditore Napoletano, esce definitivamente dagli scenari del calcio Italiano. Con poco meno 60 miliardi di lire, viene retrocesso in serie C. Viene acquistato per poche migliaia di milioni di euro e con un altra ragione sociale (Napoli Soccer) da Produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis 10 anni fa. Da allora dalle serie C, siamo risorti, e dopo uno sciagurato spareggio contro l'Avellino, perso ritorniamo in serie cadetta dopo 2 anni. In compagnia di Genoa e Juventus (retrocessa in B per illecito sportivo) ritorniamo nella massima serie immediatamente. Da allora è stata un escalation di miglioramenti, con in panchina Eddy Reja. Partecipiamo all'Europa League e onoriamo il Campionato prendendo qualche soddisfazione. Prime su tutte le vittorie altisonanti di continuo su Milan, Juve, Roma e l'Inter di Mourinho. Nel 2009 il Napoli prende Roberto Donadoni in panchina, e dopo appena 7 gare viene esonerato. Al suo posto Walter Mazzarri che si classificherà al 6° posto raggiungendo L'Europa League, sopra la Juventus. Nel campionato 2010/2011 il Napoli ottiene il miglior piazzamento della nuova gestione, classificandosi 3° alle spalle di Milan e Inter, e pertanto il diritto a disputare dopo 20'anni la Champions League. Nel 2011/2012 il Napoli impegnato in Champions disputa partite straordinarie, e nonostante un girone di ferro con Bayern, Manchester City e Villareal, passa agli ottavi di finale, dove incontra il Chelsea. Nella gara d'andata finisce 3-1 in casa e al ritorno perde 4-1 dopo i tempi supplementari (eliminato). In campionato si piazza 5° in classifica sfiorando per soli 3 punti il terzo posto, conquistato dall'Udinese. Fatale la sconfitta di Bologna per 2-0. Nel 2012/2013 si battono tutti i record arrivando al 2° posto alle spalle della Juventus con 78 punti e con il miglior attacco della serie A (73 reti di cui 29 solo di Cavani, capocannoniere). Forse in quest'anno abbiamo assaporato realmente il tricolore fino allo scontro diretto in casa con la Juventus (1-1). Presentati con -6 punti in classifica, vincendo avremmo messo pressione e portati a -3. Peccato! Edinson Cavani lascia il Napoli con all'attivo oltre 100 gol in 2 anni (il migliore di sempre). Al suo posto Gonzalo Higuain, seguito in panchina da Rafael Benitez, Callejon, Mertens, Albiol e Ghoulam. Il Napoli nel 2013/2014 si piazza al 3° posto, alle spalle della Juventus dei record (102 punti) e della Roma dei record (85 punti). Eguaglia il record punti di Mazzarri (78) e si impone per 11 volte in trasferta. Maggior numero di gol della sua storia (77). Prestazione da lacrime in Champions League, eliminati ingiustamente con 12 punti per la differenza reti ( 1 gol).
Il Napoli dell'era De Laurentiis vince 2 Coppe Italia, una con Mazzarri, Lavezzi e Cavani, battendo a Roma 2-0 la Juventus e l'altra contro la Fiorentina con Benitez, Higuain, Mertens e Callejon per 3-1