mercoledì 13 gennaio 2016

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La storia del calcio non la scrivono i giornalisti e non la raccontano i tifosi, soprattutto quelli di Juve, Inter e Milan. La storia del calcio Italiano fino agli '30 non è dato saperlo, se non conoscere il Vincitore, e vari Podisti. Dati inconfutabili dicono che il primo Scudetto è stato vinto dal Genoa. Dati inconfutabili dicono che fino alla fine degli anni '20 si disputavano 2 Campionati separati e che le squadre del Sud Italia, non partecipavano. Dati inconfutabili dicono che fino al 1930 la Juventus aveva vinto solo 2 Scudetti, nonostante la sua Fondazione risalga al 1897. Stesso discorso per Inter e Milan. A farla da padrone erano la Pro Vercelli e il Genoa, e successivamente il Bologna e il Torino fino alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949. Da quel momento e fino agli ottanta, a farla da padrone saranno la Juve e le 2 Milanesi, che vinceranno complessivamente 41 titoli Nazionali. 21 per i bianconeri e 10 a testa Inter e Milan. Nel luglio del 1984 Corrado Ferlaino porta a Napoli il più Grande calciatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, e in 7 anni vince 2 Scudetti, 1 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa Italia, collezionando record su record e 2 piazzamenti al secondo posto. Quasi in contemporanea, accade qualcosa che cambierà per sempre la storia del calcio. L'avvento di Silvio Berlusconi, noto Imprenditore Milanese che il 24 marzo del 1986 acquista il Milan. Da quel giorno il calcio Italiano non sarà più lo stesso. Da quella data, ci sarà la fine del calcio giocato, per fare spazio al Marketing, alle TV, ai giornali, al business e tutto ciò che non potrà mai più essere chiamato calcio. Il Milan ovviamente vincerà tutto, e quello che rimane lo vinceranno Inter e Juve. Fino all'avvento di Berlusconi, ossia 30'anni fà, il Milan aveva vinto 2 Coppe dei Campioni e 10 Scudetti (vinti in quasi 90'anni di storia), la Juventus 21 Scudetti (1 Coppa dei Campioni che non vale quasi niente) e l'Inter 10 Scudetti e 2 Coppe dei Campioni. Dal 1986 ad oggi si sono spartiti ben 28 Scudetti, lasciando le briciole a tutti gli altri. Dopo la fine dell'era di Maradona durata 7 anni circa, Lazio, Roma e Parma hanno tentato invano di contrastare il potere del Nord, ma senza successo. Il Monopolio calcistico è raffigurato soprattutto dai trasferimenti dei giocatori, che con Super valutazioni, gonfiate al 300-400% in più rispetto al valore reale del cartellino del giocatore, mettono la parola fine alla concorrenza. Nessun controllo, nessun organo a vigilare i vari acquisti stra valutati per compensare i passivi e i bilanci sempre in perdita delle 3 sorelle. Storia il trasferimento di Lentini dal Torino al Milan (non inciderà nemmeno all'1%) acquistato per 26 miliardi di lire, circa 40 milioni di euro dei giorni nostri, o quello di Buffon dal Parma alla Juve, acquistato per 52 milioni di euro + tale Bachini valutato 30 miliardi di vecchie lire (25 milioni di euro di oggi), quando in realtà ne valeva meno di 5. I trasferimenti di Bobo Vieri, Thuram, Crespo, Zidane, Simeone, Almeida, Veron,  e tanti altri. Di mezzo sempre il cerchio della felicità, Juventus, Inter e Milan, con la complicità di alcuni Presidenti indebitati all'osso, tra cui Calisto Tanzi del Parma (Crac Parmalat da 30 miliardi di euro) e Sergio Cragnotti della Lazio (Crac Cirio da 20 miliardi di euro). Il Parma fallirà e la Lazio verrà salvata successivamente da Lotito con un debito spalmato in 50'anni (decreto legge fatto d'urgenza da chi di dovere in quanto non previsto). La Lazio e la Roma essendo le 2 squadre della Capitale, non verrano fatte fallire, si dirà, per una questione di Ordine Pubblico. Il Napoli e la Fiorentina verranno lasciate al proprio destino. Sia gli azzurri che i viola avevano un debito inferiore del 500% rispetto agli altri, ma considerate sacrificabili.
In sintesi;
In questi 30'anni è successo di tutto e di più, e se giustamente la Juventus non fosse retrocessa in serie B per illecito Sportivo, perdendo 2 titoli (in realtà la pena giusta sarebbe stata la Radiazione), l'Inter di Massimo Moratti non avrebbe vinto 5 scudetti, e non avrebbe vinto nemmeno la Champions League (dopo 44 anni). Nonostante questo, il Presidente più amato dagli Interisti ha collezionato un debito mastodontico (non è dato saperlo ma si parla di oltre 500 milioni di euro), ed è stato costretto a vendere la società per non rimetterci ulteriore denaro. Stessa sorte è toccata al Milan di Silvio Berlusconi, indebitato all'osso e salvato dalle Banche e probabilmente da futuri Investitori Oltreoceano. L'unica a salvarsi nel terremoto Finanziario, che si sà prima o poi avrebbe chiesto il conto, è la vecchia signora, che grazie al nuovo stadio e agli oltre 10 milioni di tifosi, ad oggi non ha nessun problema. In tutti questi anni, ogni componente di codeste 3 società ha fatto quello che voleva, senza che nessun organo Giuridico gli mettesse il bastone tra le ruote.
Questa è parte della storia del calcio Italiano purtroppo, e nessun giornalista degno di rispetto potrà raccontarla, un pó per timore un pó per passione