venerdì 16 ottobre 2015

Stadio San Paolo: ADL è una barzelletta, il Consiglio è contro il Napoli....il Sindaco è interista

Ieri c'è stato un incontro tra il Presidente del Napoli ADL è il Comune per la questione legata allo Stadio San Paolo. Tra i presenti anche il mitico Ing. Corrado Ferlaino...

"Il mio pensiero: premesso che non nutro simpatia per il Presidente del Napoli, premesso che di calcio ne capisce poco o niente e usa sempre dei modi da Dittatore o Monarca con tutti i suoi dipendenti, sulla questione Stadio ovviamente siamo in alto mare. Da una parte un Fascista (Aurelio De Laurentis) e dall'altra parte i Menefreghisti e arroganti (Sindaco e Comune di Napoli). Così non se ne viene mai a capo. In una qualsiasi situazione di affitto tra Proprietario e Locatario dopo 12 anni, l'accordo dovrebbe essere il percorso naturale e credo che lo Stadio sia in condizioni penose. Il Comune dovrebbe regalarlo ai tifosi più che darlo in affitto alla Società Sportiva Calcio Napoli. In questi 12 anni abbiamo dato qualcosa come 200 milioni di incassi, forse molti di più, e potevamo costruire 2 stadi. Il Sindaco è troppo Magistrato, Il Presidente è troppo Imprenditore, per amore del Napoli e di noi tifosi, regalateci al più presto uno stadio degno di questa tifoseria e di questo nome, amen"

Intervento del Presidente De Laurentiis: Ringrazio Corrado per aver raccontato un periodo storico per il Napoli che ha portato due scudetti, il Napoli stratosferico di Maradona che tu hai guidato. Io la domenica mi diverto, i problemi cinematografici sono molto più complessi. Faccio i complimenti per questo testo che è usato dagli studenti, ma che sarebbe importante anche per capire il nostro paese com'è fatto, con un livello elevato di cazzeggio politico. Il calcio s'è estremamente modificato nell'ultimo periodo, senza cambiare però gli interlocutori. In Inghilterra il governo fermò il problema dei tifosi ed i club si sono adeguati, nessuno lì contesta all'Arsenal di guadagnare per poter così veramente investire 200-300 milioni. Gli stadi sono una barzelletta, le leggi prestano il fianco a mille problemi e contrapposizioni politiche. Neanche Renzi ha capito che i sindaci devono essere manager. Io non capisco come un uomo politico possa capirne di gestione urbanistica. Un sindaco è schiavo della propria condizione politica e non può lavorare per la città.
Io mi considero una mosca bianca, avendo chiuso 9 bilanci su 12 in attivo. Sono arrivato che il club era oltre il 500° posto ed ora è 15°, nonostante le difficoltà per lo stadio e per ettari per le giovanili raggiungibili facilmente con i mezzi. C'è una territorialità estremamente difficile, ho dato poco come vivaio anche se qualche campione l'abbiamo tirato fuori. Ho stanziato 10 milioni di euro per 20 ettari e non più 10 per le giovanili e sto cercando di trovarli tra Torre Annunziata, Pompei ed Ercolano. Nel mondo quando sentono questi nomi internazionalizza il nostro club. Già in Europa c'è una discrepanza, a partire dalla fiscalità che in Spagna permette ad alcuni club di spendere di più e poi c'è l'azionariato popolare. Il Real Madrid tante volte è andato in deficit, ricevendo contributi dalla città di Madrid con terreni e fondi. La Melandri in Italia invece ha castrato la crescita dei club con quella legge. Voi non capivate quando parlavo di stadio virtuale quando sono arrivato, poi avete capito che i tifosi del Napoli sono milioni e bisogna rispettare anche chi non va allo stadio. La forza del Napoli è questa, anche in America la TV ha scalzato il cinema e stanno confluendo lì gruppi fortissimi e nuovi come Google ed anche in Italia sbarcherà Netflix. Quindi non è solo Europa e Sud America, ma tutto il mondo a voler usufruire dello spettacolo del calcio. I club sono S.p.a., ma i presidenti l'hanno capito? Chi s'è adeguato? Vogliono guadagnare ancora con i giocatori e con le entrate ed uscite? Qualcuno non fallisce, ma sta ritardando a scapito di altri...
In questi 12 anni ho studiato delle cose e gli errori che ho fatto mi sono serviti per non ripeterli. E' il caso di Sarri e quando ha sbagliato le ultime partite, ho detto di colpire me e che ero l'unico responsabile. Molti dicono che l'ho scelto perchè mi hanno detto no altri, ma capite che se io voglio un tecnico mi adopero per farmi dire di sì come successo con Benitez. Napoli però è viva, anche se il governo deve capire che nelle principali città servono manager per poter far stare bene i cittadini...