martedì 6 ottobre 2015

Giorgio Ascarelli: ricordo del Fondatore del Napoli e Imprenditore Tessile molto stimato...

Giorgio Ascarelli (Napoli, 18 maggio 1894 – Napoli 12 marzo 1930) è stato un Imprenditore del settore tessile e il fondatore del Napoli nel 1926, esponente dell'ebraismo partenopeo ed industriale.
Come industriale si trovò ad amministrare un fatturato considerevole, che incrementò ulteriormente grazie alle sue innate capacità imprenditoriali; la sua Manifattura di Villa Dosia aveva carattere di interesse nazionale estendendo la propria attività anche in Lombardia nella zona di Busto Arsizio.
Ascarelli fu anche amante dell'arte e studioso autodidatta di pittura, appassionato di sport, fu tra i fondatori del Real Circolo Canottieri Italia nella rinnovata sede sulla Banchina Santa Lucia e, soprattutto, nel 1926, il promotore principale della fondazione del Napoli Calcio, allora denominato A.C. Napoli e che riunì in una sola compagine tutte le squadre esistenti in quel momento in città.
Grazie ai suoi sforzi economici ed alle sue idee di mercato, la nuova formazione divenne in breve tempo competitiva a livello Nazionale. Al termine della stagione 1928/29 riuscì a convincere la FIGC ad allargare a diciotto partecipanti, anziché a sedici, il primo campionato a girone unico, facendovi rientrare anche la propria squadra e dimostrandosi influente dirigente sportivo anche a livello federale.
Nel 1929 commissionò, completamente a proprie spese, la costruzione di un nuovo campo sportivo, di proprietà privata del club, al Rione Luzzatti, nei pressi della Ferrovia. Lo stadio, inaugurato il 23 febbraio 1930 col nome di "Vesuvio", gli sarebbe stato successivamente dedicato a furor di popolo, in conseguenza della sua scomparsa, avvenuta appena diciassette giorni dopo l'inaugurazione dell'impianto, a causa di un attacco di peritonite fulminante.
In seguito lo stadio, ribattezzato "Stadio Partenopeo", avrebbe ospitato due partite dei Mondiali del 1934 (tra cui la finale per il terzo posto), prima di finire distrutto dai bombardamenti abbattutisi sulla città nel corso della II^ Guerra Mondiale.
Il nome di Ascarelli sopravvive comunque e continua ad identificare il rione di case sorte nella zona in cui sorgeva lo stadio ed in seguito denominato Rione Ascarelli.