venerdì 23 gennaio 2015

La Juve ci obbliga ad odiarla. Ecco il perchè

La Juve è la squadra più odiata d'Italia. Ovviamente dai tifosi non Juventini. Tutti, senza esclusione di nessuno. Odio, in senso sportivo. Antipatia, cattiva figura di una squadra di calcio. Da Nord a Sud non c'è distinzione il 99% dei tifosi non bianconeri "odiano" questi colori per svariati motivi. Uno su tutti i presunti favori arbitrali che la Juve gode da sempre nelle partite di calcio nel campionato Italiano. Il coro è unanime. Non c'è margine di errore. I tifosi delle squadre avversarie, quando incontrano la Juve, temono solo la terna arbitrale, pardon la sistina arbitrale visto che ora sono 6 arbitri tra il quarto uomo e i 2 arbitri di porta. Sembra poco ma molto spesso incidono e non poco. Basti pensare alla partita tra Napoli-Juve di Supercoppa Italiana, giocata a Pechino. Primi su tutti i tifosi dell'Inter e del Napoli. A seguire quelli della Roma, Fiorentina, Genoa, Torino, Milan  etc...etc... Come si è arrivati a tutto questo? Sarà perchè la Juve è quella che ha vinto più scudetti? Sarà perchè è la squadra che compra i migliori giocatori? Sarà perchè piace il colore della maglietta? Sarà perchè è la squadra che gioca meglio? Niente di tutto ciò. La Juve è semplicemente "odiata, antipatica, solo perchè viene favorita dagli arbitri, stando a ciò che sono i sondaggi su un campione di oltre 100.000 tifosi di tutte le altre 19 squadre presenti in serie A, ripetuto ogni anno a campione sui blog e attraverso forum e Social Network. Dal gol di Turone che avrebbe fatto vincere lo scudetto alla Roma, al fallo di Juliano su Ronaldo, che avrebbe permesso all'Inter di vincere il tricolore, per finire al gol di Muntari non dato, definendo di fatto lo scudetto alla Juve e alla Supercoppa Italiana regalata dagli arbitri alla Juve a discapito del Napoli. Queste non sono partite normali, ma decisive. Partite che hanno decretato i tricolori o le vincite delle Coppe. Partite di scontri diretti, arbitrati in un unica direzione. Non c'è margine di errore. Non si ricorda negli ultimi 50'anni un solo arbitro che abbia favorito la squadra avversaria negli scontri diretti, giocati contro la Juve, decisivi per l'assegnazione del titolo. E' sempre la stessa storia che si ripete. Alla Juve cambiano i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, ma le partite vanno sempre nella stessa direzione. Non c'è e non esiste un solo favore arbitrale, negli scontri diretti, in partite decisive, che sia stato fischiato dagli arbitri a favore delle pretendenti. L'unico episodio, che non riguarda decisioni tecniche di gioco degli arbitri, ma di altra natura, e quel famoso Perugia-Juve, giocato sotto il diluvio universale, e condotto dall'arbitro Collina, che in quel caso avrebbe potuto rinviare la partita per impraticabilità del campo. Il risultato fù di 1-0 per i grifoni, che con quella vittoria assegnarono di fatto lo scudetto alla Lazio, il secondo nella sua storia. La Juve sul campo (prima e dopo i fatti di Calciopoli) ha vinto 32 scudetti, e solo 2 misere Champions League. In verità la Champions non l'ha mai vinta, in quanto si chiamava Coppa dei Campioni. Se parliamo di come le ha vinte, possiamo anche affermare con estrema certezza che valgono molto meno di quelle che hanno vinto gli altri. Una sul Liverpool con un rigore inesistente per un fallo su Bonieck 3 metri fuori, e con 39 morti in campo (vergognosa l'esultanza del dopo partita da parte dei bianconeri, su tutti quella di Platinì) e un altra vinta in casa contro l'Ajax, ai rigori. E' iniquo vincere 30 scudetti e praticamente niente in Europa. Beffeggiata, annichilita e bistrattata da sempre, da tutte le squadre Europee. I fatti la dicono lunga, sul perchè i milioni di tifosi di altre squadre, dicano che la Juve vince solo in Italia, è mai in Europa. Questa situazione avvalora ancora di più la tesi del presunto complotto arbitrale, o sudditanza psicologica, o malafede, degli arbitri a favore della Juve. Tutti i giocatori, senza esclusione di nessuno, che non giocano con la Juve, parlano di favori arbitrali incondizionati. Appena cambiano casacca, vestendo quella bianconera, cambiano parere. Anche gli allenatori. Su tutti Lippi, Capello e Allegri. Questa è ipocrisia e falsità. La Juve non è simpatica a nessuno, forse neppure a quelli che ne fanno parte!

Manifesto Funebre dei tifosi del Napoli dopo un Napoli-Juve 3-0