domenica 10 marzo 2013

Chievo-Napoli 2-0: di chi è la colpa?

Il Napoli perde l'ennesima occasione di tenere il passo della Juventus, vittoriosa sul Catania 1-0 con gol rocambolesco al 92'. Dopo 10 risultati utili consecutivi, il Napoli perde per il 3° anno di fila a Verona 2-0 con gol di Dramè e Thereau, secondo posto a rischio e tricolore buttato via alle ortiche definitivamente, con la Juventus che si porta a +9 sugli azzurri, + 10 con lo scontro diretto a favore. Pessimo avvio del Napoli, con un Chievo Verona super aggressivo che si porta in vantaggio meritatamente con un tiro da 30 metri di Dramè, e con un De Sanctis in giro per il lungomare di Mergellina a prendere un caffè. Tiro forte ma Morgan poteva e doveva fare di più, visto che dalle immagini si vede chiaramente che la palla non è angolata, e ben distante dal palo di oltre 1 metro, ossia un tiro quasi centrale, che avrebbe meritato di essere respinto in serenità in fallo laterale. Il Napoli come spesso accade quando va in svantaggio, perde di lucidità e il Chievo diventa devastante sulle fascie e sfiora ancora una volta il gol con colpo di testa di Palosky, con palla che scheggia la traversa. Il Napoli prova a reagire con forza e sfiora il pari in 3 circostanze. Prima dello scadere del 1° tempo arriva il raddoppio con Thereau, che lanciato sul filo del fuorigioco, batte di destro un Super Colpevole De Sanctis, che anche in questa occasione doveva e poteva fare di più. Due mega paperoni in un solo colpo e partita quasi chiusa nei primi 45'. Nella ripresa un Napoli più aggressivo tenta il tutto per tutto, ma anche su rigore non si passa. Cavani tira forte un calcio di rigore concesso per fallo sullo stesso Cavani, e parato dal tifoso juventino doc Puggioni. Arrembaggio finale con molta confusione e Chievo Verona che sfiora addirittura il 3° gol ancora con Palosky. 
Analisi della partita: Napoli stanco e privo di lucidità, sia in fase di costruzione che in fase difensiva. Rolando, Campagnaro e Gamberini non sembrano al top e concedono troppo ai modesti avversari. Berhami e Inler non aggrediscono, Maggio ancora una volta, l'ennesima in questa stagione è il peggiore il campo. Non gli riesce niente, un dribbling, un cross, un affondo o quant'altro di buono per mettere in gol gli attaccanti. Pandev e Hamsik, chi li ha visti, e Insigne gioca una pessima partita, l'ennesima in questo campionato. Su Lorenzo Insigne, su cui si ponevano grandi aspettative, ribadisco il concetto della poca maturità nel gioco, poco incisivo, fragile a sprazzi, e fuori dal gioco a larghi tratti della partita. Cavani dà tutto come sempre, ma essendo stanco da diverse settimane non incide, neanche su rigore. Ci vorrebbe il cambio per il Matador, ma Mazzarri non se la sente. Fatal Verona, ancora una volta, e di suo ce ne ha messo anche Mazzarri, che non riesce quasi mai a leggere le partite. In questi casi un allenatore bravo, camba 7-8 giocatori stanchi, ma lui si ostina a far giocare sempre gli stessi e i risultati gli danno torto. 2° posto a rischio e i sogni del tricolore vanno via definitivamente.