mercoledì 2 marzo 2011

Calciopoli non è mai finita: Milan e Inter ci sono dentro più che mai

In totale nel campionato in corso le 2 milanesi si sono divisi 12 punti grazie a favori arbitrali. 7 per i rossoneri e 5 per i nerazzurri. Gli imput ci sono tutti, e basta poco per indirizzare l'inerzia della partita a favore delle milanesi. Io ero allo stadio a vedere Napoli - Inter di coppa Italia (persa ai rigori 4-5). Sono anni che Collina, Braschi e Nicchi affermano che nel dubbio il guardalinee non deve mai alzare la bandierina per ciò che concerne il fuorigioco. Sul gol di Cavani ad inizio del primo tempo, c'è un fuorigioco di 2 cm (misurati da tutte le emittenti televisive). Come ha fatto il segnalinee a vedere quel fuorigioco, e soprattutto, nel dubbio perchè ha alzato la bandierina? La partita si è persa e quell'episodio è stato decisivo. Cosa sarebbe successo nel caso inverso, visto che il Milan ha fatto 2 gol simili (i cm erano almeno 20 in off-side) senza che il guardalinee alzasse la bandierina? Non voglio e non posso pensare che gli arbitri e i segnalinee siano tutti tifosi di Milan e Inter, ma credo che la questione sia più profonda e delicata. Chi vive di calcio sa che non occorre avere un rigore inesistente a favore per indirizzare la partita su un altro binario. Basta fischiare 3-4 falli al contrario e la partita cambia storia, per chi li subisce, che 99 su 100 s'innervosisce e gioca male e deconcentrato, imprecando in continuazione contro la terna arbitrale, fino al punto, molto spesso di farsi cacciare fuori. Da un calcio d'angolo inventato può scaturire un gol. Da una rimessa laterale invertita in zona d'attacco può arrivare un gol. Fin qui sembra tutto chiaro e può succedere che ciò accada per pura casualità e in buona fede per ciò che concerne gli arbitri. Il problema sorge, quando sistematicamente, in ogni partita, dove ci sono Milan e Inter, su qualsiasi campo, in casa o in trasferta, e in questo preciso campionato, ci sono piccoli e grandi favori da parte degli arbitri e dei segnalinee ogni benedetta partita. Se s'inverte un fallo laterale si da a loro, un corner idem, e per finire al fuorigioco, che molto spesso è determinante. Insomma, quando giocano le Milanesi, quest'anno si parte da 14 contro 11, a prescindere dall'avversario o dal campo di gioco. Nell'ultimo episodio incriminato in Milan - Napoli 3-0 (gli azzurri hanno disputato una pessima partita) nel fallo da rigore ci sono 3 falli nella stessa azione, 2 del Milan e 1 involontario di Aronica. L'arbitro Rocchi riesce a non vedere clamorosamente i 2 falli dei Milanisti e riesce ad inventarsi un fallo di mano involontario in fallo volontario e da rigore. Episodio determinante ai fini del risultato. Ma la cosa più drammatica è l'errore dei segnalinee su ben 4 fuorigioco inesistenti, fischiati puntulamente a sfavore. Potrei capire l'errore di 1-2 fuorigioco, ciò che accade in tante partite, ma 4 sembrano veramente troppi e inspiegabili. Il Milan avrebbe vinto ugualmente, forse, ma ciò non toglie che ha avuto 3 giocatori in più rispetto al Napoli. Il problema va risolto a monte e in tronco. Credo ci sia in atto una combine tra il Milan, l'Inter, la Federazione e la classe arbitrale, per un occhio di riguardo nei confronti delle Milanesi, almeno quest'anno. Se un arbitro sbaglia contro il Napoli, sta fermo un pò o va ad arbitrare in serie cadetta. Se un arbitro sbaglia contro il Milan o l'Inter il discorso cambia radicalmente. Non lo si vede più per tanto tempo, non arbitra più le 2 big, e viene retrocesso sitematicamente in serie cadetta. Quindi, in sintesi la carriera di un arbitro viene macchiata se sbaglia contro le big, e lessata per un pò se sbaglia contro il Bresica. Oltre ad interessi economici, ci sono altri interessi di carriera per i designatori e la Federazione. Basti pensare a Pescante per le Olimpiadi. Bisognerebbe intercettare i cellulari di questi signori per venirne a capo e proseguire nella mattanza di Calciopoli.